Tartaruga dalle orecchie rosse

Tassonomia

Classe: Reptilia
Ordine: Testudines
Famiglia: Emydidiae
Genere: Trachemys
Specie: T. scripta elegans
Autore: (Wied-Neuwied, 1839)

Distribuzione

La si trova in Texas, Louisiana, Alabama, Arkansas, Indiana e zone limitrofe.  È diffusa soprattutto lungo il fiume Mississippi e le sue valli.

Habitat

Occupa una ampia varietà di habitat umidi, particolarmente soleggiati e caldi: paludi, stagni, fiumi, grandi corsi d’acqua, con tronchi e sassi emersi per esporsi al sole e un fondo particolarmente fangoso per affrontare il letargo durante l’inverno.

Caratteristiche

Le dimensioni sono variabili a seconda del sesso e delle condizioni di allevamento. In generale variano le proprie misure tra i 12 cm e i 28 cm (raggiunti dalle femmine). Il piastrone e’ di color giallo intenso e presenta varie macchie verdi.
Il carapace presenta un colore verde brillante nei giovani ma con il passare del tempo i colori tendono a scurirsi fino ad avere esemplari con un carapace quasi nero.
Spesso pero’ presentano anche da adulti una colorazione del carapace brillante con ampie tonalita’ di giallo.
La testa ha delle striature gialle che corrono lungo il collo e presenta due striscie rosse molto evidenti (da cui il loro nome) sopra gli occhi.

Curiosità

Nei decenni scorsi, il forte prelievo di Tartaruga dalle orecchie rosse nelle zone di origine aveva minacciato rapidamente il suo stato di conservazione.  Perciò la sottospecie fu inserita negli elenchi della Convenzione di Washington (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora – CITES), con il conseguente divieto di prelievo e commercio. Negli anni successivi questa tartaruga si è rivelata una specie alloctona invasiva molto pericolosa per la fauna selvatica di altre aree geografiche, tra cui l’Italia. Di conseguenza in molte nazioni si è legiferato per porre rimedio ai danni causati: ad esempio in Italia il D.L. n° 230 del 15 dicembre 2017  ora regola strettamente anche la semplice detenzione di esemplari in cattività, per evitare il rilascio accidentale/intenzionale in natura e la riproduzione.

scheda a cura di Elena Sillingardi (2018)